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Scheda libro
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Dalla lettura di Grandi Opere di Marco Cedolin si possono imparare molte cose, ma soprattutto ci sono molti elementi di riflessione. Per la prima volta, un testo mette insieme tutto lo “scibile” sull’attuale situazione delle cosiddette GRANDI OPERE, sia nazionali che in giro per il mondo. Tutte meticolosamente in ordine con una grande completezza di informazioni. Potete trovare tutti gli intrecci delle società interessate alla loro realizzazione, la ramificazione dei loro collegamenti con il sistema politico e con i mass media, la trama di una legislazione fatta ad hoc, le connivenze tra interessi finanziari privati e spesa pubblica, le corrispondenze a livello internazionale nel contesto della globalizzazione. È un vero e proprio mondo parallelo, quello che ci viene descritto in questo testo, nascosto dietro le quinte come le mani dei burattinai che tirano i fili e fanno sgambettare e agitare i burattini sulla scena.
Marco Cedolin entra nei meccanismi psicologici che hanno condotto un sempre più alto numero di persone a innamorarsi del “grande”, a inseguire il primato, a cercare il dominio sulla natura. E nella parte finale, l’attenzione va anche sui comitati spontanei di cittadini, che iniziano a reagire: viene messo in evidenza come coloro che stanno cominciando a opporsi al modello sviluppi sta siano in realtà “persone normali”, non degli estremisti, luddisti, facinorosi o devianti, e prenderete coscienza del fatto che proprio l’individuo normalmente inserito nell’ambito della società è oggi chiamato a operare una riflessione su quale strada sarà necessario intraprendere per il proprio futuro.
Questa versione eBook di Grandi Opere contiene inoltre un aggiornamento sulla situazione TAV che più di altri ha visto, di recente, alcune “evoluzioni”.
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Indice:
LE GRANDI DIGHE IL MOSE I CIMITERI DELLE SCORIE NUCLEARI EUROTUNNEL LA TRUFFA DEL TAV AGGIORNAMENTO TAV (LUGLIO 2010) UN FUTURO DA ASFALTARE I RIFIUTI OLEODOTTI E GASDOTTI LA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE (ISS) METROPOLI GALLEGGIANTI UNA FOLLIA CHIAMATA DUBAI ECONOMIA DELLE GRANDI OPERE PSICOLOGIA DELLE GRANDI OPERE I SACERDOTI DEL PROGRESSO L’ALTERNATIVA DELLA DECRESCITA
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Estratto:
Negli ultimi decenni una quantità sempre più ingente di risorse pubbliche è stata destinata alla costruzione di grandi opere infrastrutturali ritenute indispensabili, strategiche e prioritarie per il raggiungimento degli obiettivi di crescita e di sviluppo, che vengono sistematicamente posti alla base della nostra società. I progetti concernenti le grandi infrastrutture crescono a un ritmo vertiginoso, determinando enormi investimenti nella realizzazione di opere faraoniche, molte delle quali vedranno la luce fra 20 o 30 anni, quando gli equilibri ambientali e le disponibilità di risorse energetiche saranno con tutta probabilità estremamente differenti da quelli che conosciamo oggi. Nonostante il progressivo depauperamento delle fonti energetiche non rinnovabili stia avvicinando il momento del loro esaurimento, e la concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera abbia raggiunto livelli tali da innescare mutamenti climatici dagli effetti potenzialmente catastrofici, il futuro viene concepito sempre più in un’ottica di spasmodica ricerca di obiettivi di crescita e di sviluppo, intesi unicamente nel senso di produzione, movimentazione e consumo, e identificando tali obiettivi con il concetto stesso di progresso. Gli allarmi lanciati a più riprese da scienziati ed esperti, riguardo allo stato di “malattia” in cui versa il nostro Pianeta, soggetto a stravolgimenti ambientali e climatici, alla perdita delle biodiversità, alla distruzione degli ecosistemi, sono arrivati a occupare le prime pagine dei giornali soltanto recentemente, quando non era più possibile nascondere ancora una realtà fatta di ghiacciai che scompaiono e di grandi fiumi trasformati in acquitrini. La politica e il circo mediatico hanno assunto un atteggiamento tanto schizofrenico quanto contraddittorio, simili a un Giano bifronte, che da un lato diffonde, facendolo proprio, l’allarme – a lungo ignorato – per lo stato di degenerazione della biosfera, e dall’altro non si preoccupa minimamente di prendere delle contromisure volte a porre rimedio al problema, ma continua anzi a incrementarne le cause, esaltando il mito della crescita infinita e dello sviluppo. Gli investimenti, nel campo delle fonti energetiche rinnovabili, sono scarsi e totalmente inadeguati, così come è scarsa la sensibilità sociale dell’individuo in termini di equilibrata interazione con l’ambiente in cui vive. La tecno sfera continua a progredire nella sua sistematica opera di distruzione della biosfera e l’approccio dell’uomo con l’ambiente che lo circonda risulta sempre più simile a quello di un esercito che si propone l’annientamento del proprio nemico. In queste pagine analizzeremo nel dettaglio alcune “grandi opere” presenti e future, nel tentativo di comprendere i meccanismi attraverso i quali i maggiori gruppi di potere impongono il miraggio della crescita infinita quale unico modello di sviluppo possibile. Un modello che, oggi più che mai, sembra concretarsi nella costruzione di enormi infrastrutture estremamente impattanti e invasive, tanto dal punto di vista ecologico ambientale quanto da quello sociale ed economico. […]
- Ulteriori dettagli nell’estratto Pdf scaricabile gratuitamente dove potete leggere anche la Prefazione di Maurizio Pallante, del Movimento per la Decrescita Felice |
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