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Scheda libro
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Da sempre l'uomo si interroga sulla natura e sulla struttura del cosmo. Come è nato l'Universo? Che cos'è il Big Bang? Di cosa è fatto il 96% dell'Universo? Ripercorrendo le principali tappe storiche del pensiero scientifico, dalle prime idee sull'Universo, passando attraverso Galileo, Newton ed Einstein, per arrivare ai nostri giorni, l'autore presenta una rassegna di ciò che sappiamo sul macrocosmo, cioè l'Universo delle stelle e delle galassie descritto dalla relatività generale, e sul microcosmo, l'Universo cioè degli atomi e delle particelle elementari descritto invece dalla meccanica quantistica.
Nonostante siano stati fatti passi da gigante negli ultimi 50 anni nel campo della tecnologia, tuttavia rimangono alcuni misteri da risolvere e gli scienziati non sanno ancora dare una spiegazione definitiva di cosa sia la materia scura o l'energia scura. Quale sarà il destino dell'Universo? L'espansione cosmica continuerà per sempre o la gravità avrà il sopravvento? E poi, esistono altri universi vicini, al di fuori del nostro Universo, tra loro interconnessi in una sorta di albero cosmico?
Una parte del testo viene dedicata all'approfondimento di questi e di altri temi e si discutono alcuni modelli e teorie che tentano di spiegare i fenomeni fisici che si ritiene siano avvenuti nei primissimi istanti di vita dell'Universo fino a spingersi al di là della singolarità iniziale per capire se c'era qualcosa prima del Big Bang. Infine, ci chiediamo se sarà proprio la teoria delle stringhe che ci permetterà un giorno di realizzare il sogno di Einstein. Forse le risposte stanno dietro l'angolo e si spera che con l'esperimento dell'LHC si apra un nuovo orizzonte dove gli scienziati tenteranno di esplorare situazioni fisiche del tutto sconosciute e dove essi cercheranno di capire il perchè e cosa c’è dietro tutto ciò che ci circonda
L'autore, Corrado Ruscica si è laureato in astronomia presso l'Università di Bologna discutendo una tesi osservativa nel campo della radioastronomia extragalattica.
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Indice:
capitolo 1 L’Universo infinitamente grande Dal Sistema Solare al Big-Bang
capitolo 2 L’Universo infinitamente piccolo
capitolo 3 Le leggi fisiche dell’Universo
capitolo 4 4. I grandi misteri dell’Universo Appendice
A.1 – Modelli cosmologici inflazionari
A.2.1 – Il modello standard e l’unificazione della fisica
A.2.2 – L’origine della massa delle particelle
A.3 – Il paesaggio delle stringhe
A.4.1 – L’origine del tempo
A.4.2 – La costante cosmologica, l’energia scura e la fine dell’Universo
Bibliografia Sitografia
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Estratto:
L’Universo infinitamente grande: dal Sistema Solare al Big-Bang Così come ogni storia ha un suo inizio, anche l’Universo ha una sua storia che comincia circa 13-14 miliardi di anni fa quando un evento singolare, il Big-Bang, generò lo spazio, il tempo, la materia che osserviamo oggi sottoforma di particelle, pianeti, stelle e galassie, e persino la vita. Per migliaia di anni le nostre conoscenze sull’Universo sono state raccolte e tramandate grazie alle osservazioni e ai testi scritti mediante i quali abbiamo potuto apprendere come tutto sarebbe cominciato. Ancora oggi si tratta di un lavoro che continua e che affascina non solo gli scienziati ma anche la gente comune. Cominciamo allora dall’inizio, proprio dal Big-Bang, già ma cos’è il Big-Bang? Il termine Big-Bang indica il momento che i cosmologi identificano per descrivere l’evento iniziale da cui ha avuto origine l’Universo, una gigantesca esplosione dello spazio, e non nello spazio, un evento che rimane ancora un mistero e dove le leggi della fisica vengono meno. Se diamo uno sguardo d’insieme fino ad osservare le galassie più distanti, scopriremo che esse si stanno allontanando le une dalle altre a grandi velocità. Questo vuol dire che se le facciamo regredire indietro nel tempo, diciamo di 13-14 miliardi di anni, come se riavvolgessimo la pellicola di un film, esse si troverebbero compresse, per così dire, in un “punto” incredibilmente piccolo, ancora più piccolo della più piccola parte di un atomo, dove le condizioni di densità e di temperatura diventano estreme. In realtà il termine stesso Big-Bang contiene di per sè una contraddizione perchè non è stato “grande” (Big), visto che si sarebbe originato da ciò che immaginiamo essere un “punto infinitesimale” o meglio, come dicono gli astronomi, da una singolarità, e non c’è stata alcuna “esplosione” (Bang), poichè non c’era aria per permettere la propagazione di onde sonore. Anche se il Big-Bang viene accettato oggi come il modello cosmologico standard più adeguato per descrivere, con buona approssimazione, l’evoluzione dell’Universo subito dopo il “Bang”, tuttavia questo modello non è in grado di spiegare in maniera definitiva né l’origine dell’Universo né cosa c’era prima. Infatti, le leggi della fisica, così come noi le conosciamo, non sono in grado di descrivere esattamente la storia dell’Universo ma ci permettono di avvicinarci e comprendere la realtà solo attraverso una serie di eleganti approssimazioni. Ma come si è arrivati a comprendere tutto questo, a capire che l’Universo ha avuto, forse, un’origine?
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